Archivi categoria: Massime

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soppressione della posizione lavorativa

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4672 del 18 febbraio 2019, ha ribadito la legittimità del licenziamento per soppressione della posizione lavorativa anche in caso di ripristino della stessa pochi mesi dopo l’intimazione del recesso datoriale. Nel caso in esame, la Corte ha rigettato il ricorso di una lavoratrice la quale, licenziata per giustificato … Continua la lettura di Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soppressione della posizione lavorativa

Licenziamento legittimo per il lavoratore che si assenta dall’ufficio senza timbrare il badge

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 6174 del 1 marzo 2019, ha statuito la legittimità del licenziamento del lavoratore che si assenti ingiustificatamente dal luogo di lavoro senza timbrare il “badge”. Nel caso in esame, la Corte ha rigettato il ricorso di un lavoratore che aveva lamentato l’illegittimità del licenziamento intimatogli dalla società, datrice … Continua la lettura di Licenziamento legittimo per il lavoratore che si assenta dall’ufficio senza timbrare il badge

Retribuzioni e atto di cessione di ramo d’azienda dichiarato illegittimo

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 29 del 28 febbraio 2019, dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1206, 1207 e 1217 c.c., sollevate dalla Corte di Appello di Roma con riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, ha precisato che, nell’ipotesi di accertamento … Continua la lettura di Retribuzioni e atto di cessione di ramo d’azienda dichiarato illegittimo

Il danno alla professionalità per prolungata inattività lavorativa non è in re ipsa ma deve essere dimostrato

Con sentenza n. 5431 del 25 febbraio 2019, la Corte di Cassazione ha ribadito che il danno da demansionamento e da dequalificazione professionale per prolungata e forzata inattività non è in re ipsa, ma deve essere dimostrato dal lavoratore, anche mediante l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, che consentano di valutare la qualità … Continua la lettura di Il danno alla professionalità per prolungata inattività lavorativa non è in re ipsa ma deve essere dimostrato

Il tempo di vestizione del personale infermieristico deve essere retribuito

Con sentenza n. 3901 dell’11 febbraio 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nell’ambito dell’attività infermieristica, il tempo impiegato per la vestizione e il cambio turno dà diritto alla retribuzione, trattandosi di un obbligo imposto da superiori esigenze di sicurezza ed igiene, relative sia alla gestione del servizio pubblico, sia all’incolumità del personale addetto. … Continua la lettura di Il tempo di vestizione del personale infermieristico deve essere retribuito

Per il congedo di maternità rileva la data presunta del parto

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5367 del 22 febbraio 2019, ha statuito che per stabilire la data di inizio del periodo di congedo di maternità si deve far riferimento alla data presunta del parto e non a quella effettiva. Nel caso in esame, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso di una lavoratrice … Continua la lettura di Per il congedo di maternità rileva la data presunta del parto

Il reato di somministrazione fraudolenta alla luce delle novità introdotte dalla L. 96/2018

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con circolare n. 3 dell’11 febbraio 2019, ha fornito alcuni chiarimenti in merito al reato di somministrazione fraudolenta reintrodotto nel nostro ordinamento, all’art. 38 bis del D.Lgs. n. 81/2015, dalla L. n. 96/2018 e che si configura in tutti quei casi in cui la somministrazione di lavoro è posta in essere … Continua la lettura di Il reato di somministrazione fraudolenta alla luce delle novità introdotte dalla L. 96/2018

Il lavoratore non ha l’obbligo di comunicare i suoi precedenti penali all’atto dell’assunzione

Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 285 del 1 febbraio 2019, ha statuito che il lavoratore, all’atto dell’assunzione, non ha l’obbligo di comunicare al datore di lavoro l’esistenza di procedimenti penali a suo carico, tranne nelle ipotesi in cui, nel lavoro pubblico o in relazione a specifiche posizioni lavorative, ciò costituisca oggetto di specifica … Continua la lettura di Il lavoratore non ha l’obbligo di comunicare i suoi precedenti penali all’atto dell’assunzione

Il “collaboratore fisso” che esercita attività di giornalista seppur non iscritto all’albo ha diritto alla contribuzione previdenziale

Con sentenza n. 3177 del 4 febbraio 2019, la Corte di Cassazione ha ribadito che l’iscrizione all’Albo dei giornalisti è necessaria anche per il collaboratore cd. fisso ovvero il giornalista che eserciti l’attività di giornalista in modo continuativo ed esclusivo. La Suprema Corte ha poi stabilito che la nullità del contratto di lavoro giornalistico non … Continua la lettura di Il “collaboratore fisso” che esercita attività di giornalista seppur non iscritto all’albo ha diritto alla contribuzione previdenziale

Licenziamento ante tempus non applicabile al contratto di apprendistato

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 3464 del 6 febbraio 2019, ha statuito che, in caso di licenziamento intervenuto nel corso del periodo di formazione, è inapplicabile la disciplina relativa al recesso ante tempus nel rapporto di lavoro a tempo determinato. L’apprendistato, infatti, si configura come rapporto di lavoro a tempo indeterminato a struttura … Continua la lettura di Licenziamento ante tempus non applicabile al contratto di apprendistato