Categoria: Massime

Contratto di appalto di servizi e limiti del committente

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7170 del 13 marzo 2019, in tema di appalto di servizi, ha chiarito che, affinché si configuri l’esercizio del potere direttivo ed organizzativo, caratterizzante il rapporto di lavoro subordinato, non è da sola sufficiente la circostanza che il personale dell’appaltante impartisca disposizioni agli ausiliari dell’appaltatore. E’ necessario, infatti, … Continua a leggere… Contratto di appalto di servizi e limiti del committente

Gli assegni per il nucleo familiare spettano anche ai lavoratori somministrati

Con sentenza n. 6870 dell’8 marzo 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che il lavoratore assunto a tempo indeterminato da una agenzia di somministrazione ha diritto a percepire gli assegni per il nucleo familiare (ANF) anche nei periodi in cui non è inviato in missione, ma è in attesa di assegnazione percependo l’indennità di … Continua a leggere… Gli assegni per il nucleo familiare spettano anche ai lavoratori somministrati

Licenziamento legittimo per il lavoratore rinviato a giudizio per spaccio di stupefacenti

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4804 del 19 febbraio 2019, ha statuito la legittimità del licenziamento per giusta causa irrogato ad un lavoratore rinviato a giudizio per spaccio di sostanze stupefacenti, precisando che, per valutare la rilevanza di tale condotta nell’ambito del rapporto di lavoro, debba aversi riguardo non necessariamente all’eventuale danno arrecato … Continua a leggere… Licenziamento legittimo per il lavoratore rinviato a giudizio per spaccio di stupefacenti

Legittimo il licenziamento del dipendente inabile alla mansione se non ricollocabile

Con sentenza n. 6678 del 7 marzo 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di sopravvenuta parziale inabilità al lavoro, il dipendente può essere legittimamente licenziato purché sia accertata l’impossibilità del suo reinserimento in azienda, se non a costo di stravolgere l’assetto organizzativo. Nell’ipotesi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, infatti, l’ambito … Continua a leggere… Legittimo il licenziamento del dipendente inabile alla mansione se non ricollocabile

In caso di cambio appalto le c.d. clausole sociali operano a prescindere dall’intimazione del licenziamento

Con sentenza n. 72 del 20 febbraio 2019, la Corte di Appello di Milano ha stabilito che, in caso di cambio di appalto, la preventiva intimazione di licenziamento da parte dell’impresa uscente non si pone come fatto costitutivo del diritto del lavoratore al passaggio alle dipendenze del nuovo appaltatore. La Corte territoriale ha, infatti, precisato … Continua a leggere… In caso di cambio appalto le c.d. clausole sociali operano a prescindere dall’intimazione del licenziamento

In caso di perdita dell’appalto i lavoratori da licenziare devono essere individuati tra tutti i dipendenti dell’azienda

Con sentenza n. 5373 del 22 febbraio 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’azienda subentrante in un appalto di servizi, qualora, a seguito della successiva perdita dello stesso, proceda al licenziamento collettivo, ha l’obbligo di individuare i lavoratori da licenziare, in relazione alle esigenze tecnico-produttive ed organizzative, facendo riferimento all’intero complesso aziendale. La … Continua a leggere… In caso di perdita dell’appalto i lavoratori da licenziare devono essere individuati tra tutti i dipendenti dell’azienda

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soppressione della posizione lavorativa

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4672 del 18 febbraio 2019, ha ribadito la legittimità del licenziamento per soppressione della posizione lavorativa anche in caso di ripristino della stessa pochi mesi dopo l’intimazione del recesso datoriale. Nel caso in esame, la Corte ha rigettato il ricorso di una lavoratrice la quale, licenziata per giustificato … Continua a leggere… Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soppressione della posizione lavorativa

Licenziamento legittimo per il lavoratore che si assenta dall’ufficio senza timbrare il badge

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 6174 del 1 marzo 2019, ha statuito la legittimità del licenziamento del lavoratore che si assenti ingiustificatamente dal luogo di lavoro senza timbrare il “badge”. Nel caso in esame, la Corte ha rigettato il ricorso di un lavoratore che aveva lamentato l’illegittimità del licenziamento intimatogli dalla società, datrice … Continua a leggere… Licenziamento legittimo per il lavoratore che si assenta dall’ufficio senza timbrare il badge

Retribuzioni e atto di cessione di ramo d’azienda dichiarato illegittimo

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 29 del 28 febbraio 2019, dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1206, 1207 e 1217 c.c., sollevate dalla Corte di Appello di Roma con riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, ha precisato che, nell’ipotesi di accertamento … Continua a leggere… Retribuzioni e atto di cessione di ramo d’azienda dichiarato illegittimo

Il danno alla professionalità per prolungata inattività lavorativa non è in re ipsa ma deve essere dimostrato

Con sentenza n. 5431 del 25 febbraio 2019, la Corte di Cassazione ha ribadito che il danno da demansionamento e da dequalificazione professionale per prolungata e forzata inattività non è in re ipsa, ma deve essere dimostrato dal lavoratore, anche mediante l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, che consentano di valutare la qualità … Continua a leggere… Il danno alla professionalità per prolungata inattività lavorativa non è in re ipsa ma deve essere dimostrato

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