Archivi categoria: Giurisprudenza

Nessuna indennità sostitutiva del preavviso in caso di licenziamento disciplinare dichiarato illegittimo

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla possibilità per il datore di lavoro di opporre in compensazione, in sede di opposizione a precetto, il credito relativo all’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore successivamente reintegrato. Nel caso di specie, la società, destinataria di un precetto per … Continua la lettura di Nessuna indennità sostitutiva del preavviso in caso di licenziamento disciplinare dichiarato illegittimo

Violazione del dovere di fedeltà e sottrazione della clientela

Con ordinanza n. 16300 del 26 maggio 2026, la Corte di Cassazione, ha affermato la responsabilità di un lavoratore dipendente (con mansioni apicali di direttore tecnico di un reparto) che, prima di rassegnare le proprie dimissioni aveva “dirottato” pazienti in cura verso un centro medico concorrente. Nel caso di specie, la società datrice di lavoro … Continua la lettura di Violazione del dovere di fedeltà e sottrazione della clientela

E’ legittimo per il datore di lavoro rivolgersi ai dipendenti per illustrare la propria posizione durante la vertenza sindacale

Con sentenza del 4 giugno 2026, il Tribunale di Bologna si è pronunciato sui limiti entro i quali il datore di lavoro può rivolgersi direttamente ai lavoratori nel corso di una trattativa sindacale, escludendo che tale condotta integri, di per sé, un comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori. Nel caso di … Continua la lettura di E’ legittimo per il datore di lavoro rivolgersi ai dipendenti per illustrare la propria posizione durante la vertenza sindacale

Anche i dipendenti dell’impresa appaltatrice hanno diritto di svolgere assemblee sindacali nei locali del committente quando gli accordi applicabili ne garantiscano l’accesso all’unità produttiva

Con la sentenza del 27 maggio 2026, il Tribunale di Pistoia ha statuito che la clausola di un protocollo aziendale che garantisce ai dipendenti dell’impresa appaltatrice l’accesso ai locali del committente deve essere interpretata, alla luce dell’art. 20 dello Statuto dei lavoratori, nel senso di ricomprendere anche lo svolgimento delle assemblee sindacali e non il … Continua la lettura di Anche i dipendenti dell’impresa appaltatrice hanno diritto di svolgere assemblee sindacali nei locali del committente quando gli accordi applicabili ne garantiscano l’accesso all’unità produttiva

NASpI e dimissioni per trasferimento della sede di lavoro: insussistenza della giusta causa in assenza di grave inadempimento datoriale

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026, ha statuito che la NASpI non è dovuta al lavoratore dimissionario per trasferimento della sede di lavoro. Nel caso di specie, il lavoratore aveva rassegnato le proprie dimissioni a seguito del trasferimento della sede di lavoro a una distanza superiore a 50 km … Continua la lettura di NASpI e dimissioni per trasferimento della sede di lavoro: insussistenza della giusta causa in assenza di grave inadempimento datoriale

È onere del datore di lavoro dimostrare che l’attività svolta dal lavoratore durante l’assenza per malattia possa recare pregiudizio alla guarigione

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 13727 del 11 maggio 2026, ha ribadito che grava sul datore di lavoro l’onere di dimostrare che l’attività svolta dal dipendente, durante il periodo di malattia, sia potenzialmente idonea a compromettere o ritardare il rientro in servizio del dipendente o che lo stato morboso sia simulato. Nel caso … Continua la lettura di È onere del datore di lavoro dimostrare che l’attività svolta dal lavoratore durante l’assenza per malattia possa recare pregiudizio alla guarigione

Licenziamento comunicato con modalità diverse da quelle previste dal CCNL

Con l’ordinanza n. 13731 dell’11 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla validità del licenziamento disciplinare comunicato con modalità diverse da quelle previste dal contratto collettivo applicabile. Nel caso esaminato, il datore di lavoro aveva comunicato il licenziamento disciplinare mediante posta elettronica ordinaria, anziché attraverso uno dei mezzi indicati dal CCNL applicabile … Continua la lettura di Licenziamento comunicato con modalità diverse da quelle previste dal CCNL

Il lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione non può essere considerato “precario” per il solo susseguirsi delle missioni, permanendo nei periodi di inattività le tutele proprie del rapporto di lavoro

Con la sentenza del 14 aprile 2026, il Tribunale di Brescia ha affermato che il lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione non può essere qualificato come “precario” per il solo carattere temporaneo delle singole missioni, in quanto, nei periodi di mancata assegnazione, conserva il diritto all’indennità di disponibilità ed è destinatario degli obblighi … Continua la lettura di Il lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione non può essere considerato “precario” per il solo susseguirsi delle missioni, permanendo nei periodi di inattività le tutele proprie del rapporto di lavoro

La nullità del licenziamento esclude il verificarsi della cessazione del rapporto di lavoro cui è subordinato l’obbligo di trasferimento delle quote sociali previsto dal piano di incentivazione

Con la sentenza n. 960 del 15 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito che, quando un piano di incentivazione subordina il trasferimento delle quote sociali alla cessazione del rapporto di lavoro, la successiva declaratoria di nullità del licenziamento impedisce il verificarsi della condizione sospensiva e preclude l’insorgenza dell’obbligo di  ritrasferire le quote. La … Continua la lettura di La nullità del licenziamento esclude il verificarsi della cessazione del rapporto di lavoro cui è subordinato l’obbligo di trasferimento delle quote sociali previsto dal piano di incentivazione

Somministrazione di lavoro e obblighi contributivi

Con l’ordinanza n. 9057 del 10 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha rammentato i confini della responsabilità previdenziale nell’istituto della somministrazione di lavoro, definendo gli effetti delle violazioni sulle agevolazioni contributive aziendali e sulla regolarità del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). La Corte ha chiarito che nello schema triangolare della somministrazione, l’agenzia somministratrice … Continua la lettura di Somministrazione di lavoro e obblighi contributivi