Categoria: Giurisprudenza

La tolleranza del dipendente non costituisce acquiescenza al demansionamento

Con ordinanza n. 16594 del 3 agosto 2020, la Corte di Cassazione ha stabilito che la mera tolleranza del dipendente all’attribuzione di compiti meno rilevanti rispetto alle precedenti mansioni, non costituisce acquiescenza al demansionamento. In particolare la Suprema Corte – confermando la decisione della Corte di Appello che aveva accertato la dequalificazione professionale – ha … Continua a leggere… La tolleranza del dipendente non costituisce acquiescenza al demansionamento

La prestazione di altra attività lavorativa in malattia è illegittima se arreca pregiudizio alla sollecita guarigione

Con ordinanza n. 18245 del 2 settembre 2020, la Corte di Cassazione ha affermato che il lavoratore in malattia non è tenuto ad astenersi dal compiere qualsiasi altra attività, con il limite rappresentato dalla compatibilità di tale attività con lo stato di malattia e dalla sua conformità all’obbligo di correttezza e buona fede, che impone … Continua a leggere… La prestazione di altra attività lavorativa in malattia è illegittima se arreca pregiudizio alla sollecita guarigione

Non si può ricorrere all’accertamento tecnico produttivo per verificare lo stato di malattia del lavoratore

Con sentenza n. 16251 del 29 luglio 2020, la Corte di Cassazione ha statuito che l’istituto dell’accertamento tecnico preventivo è “previsto dall’art. 445 bis c.p.c. per deflazionare il contenzioso in materia previdenziale e non certo per consentire al datore di lavoro di controllare lo stato di salute dei propri dipendenti” ed invero il “controllo delle … Continua a leggere… Non si può ricorrere all’accertamento tecnico produttivo per verificare lo stato di malattia del lavoratore

Le misure di protezione collettiva sono prioritarie rispetto alle misure di protezione individuale

Con sentenza n. 18137 del 31 agosto 2020, la Corte di Cassazione ha statuito che, coerentemente con quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008, deve essere assegnata priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale. Nel caso di specie, a fronte del decesso di un lavoratore caduto dal tetto di un capannone … Continua a leggere… Le misure di protezione collettiva sono prioritarie rispetto alle misure di protezione individuale

La ripresa dell’attività lavorativa dopo un giorno festivo o non lavorativo interrompe la continuità del congedo parentale

Con ordinanza n. 15633 del 22 luglio 2020, la Corte di Cassazione ha preso posizione in ordine alle modalità di calcolo del periodo di congedo parentale, ex art. 32 del D. Lgs. n. 151/2001, nell’ipotesi in cui sia fruito in modalità frazionata. La Suprema Corte, nel rammentare la natura di diritto potestativo del congedo parentale … Continua a leggere… La ripresa dell’attività lavorativa dopo un giorno festivo o non lavorativo interrompe la continuità del congedo parentale

Il mancato rispetto del Protocollo di sicurezza anti-Covid-19 costituisce condotta antisindacale

Con decreto n. 2571 del 2 luglio 2020, il Tribunale di Treviso, sezione lavoro, ha dichiarato antisindacale la condotta di una società, addetta al servizio di pulizia di un ospedale, che non aveva coinvolto le RSA e del RLS della struttura nella costituzione del Comitato per la verifica dell’attuazione del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle … Continua a leggere… Il mancato rispetto del Protocollo di sicurezza anti-Covid-19 costituisce condotta antisindacale

La responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. è di natura contrattuale e non oggettiva

Con sentenza n. 13915 del 6 luglio 2020, la Corte di Cassazione ha precisato che la responsabilità ex art. 2087 cod. civ. deve configurarsi come contrattuale e, conseguentemente, il lavoratore che agisce per il riconoscimento del danno in caso di infortunio sul lavoro deve allegare e provare l’esistenza dell’obbligazione lavorativa del danno, nonché il nesso … Continua a leggere… La responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. è di natura contrattuale e non oggettiva

Qualsiasi comportamento atto a pregiudicare il corretto svolgimento delle mansioni può rientrare nel concetto di insubordinazione

Con sent. n. 13411 del 1 luglio 2020, la Corte di Cassazione, ha ribadito che la nozione di insubordinazione non può riferirsi solo ed esclusivamente al rifiuto del lavoratore nell’adempimento delle disposizioni impartite dai superiori gerarchici ma anche a qualsiasi altro comportamento volto a pregiudicare il corretto svolgimento di dette disposizioni nell’ambito dell’organizzazione aziendale. Inoltre, … Continua a leggere… Qualsiasi comportamento atto a pregiudicare il corretto svolgimento delle mansioni può rientrare nel concetto di insubordinazione

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e andamento economico dell’impresa

Con sentenza n. 15400 del 20 luglio 2020, la Suprema Corte ha ribadito il consolidato orientamento secondo cui ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che la scelta imprenditoriale abbia comportato la … Continua a leggere… Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e andamento economico dell’impresa

I permessi ex art. 33, l. n. 104/1992 sono utilizzati impropriamente solo se non vi è un nesso tra l’assenza dal lavoro e l’assistenza al disabile

Con sentenza n. 12032 del 19 giugno 2020, la Corte di Cassazione ha stabilito che, solo ove non vi sia un nesso causale tra l’assenza dal lavoro per fruizione dei permessi ex art. 33, l. n. 104/1992 e l’assistenza al disabile, si è in presenza di un uso improprio dei suddetti permessi o di un … Continua a leggere… I permessi ex art. 33, l. n. 104/1992 sono utilizzati impropriamente solo se non vi è un nesso tra l’assenza dal lavoro e l’assistenza al disabile

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