Categoria: Giurisprudenza

In caso di infortunio non sussiste la responsabilità amministrativa del datore di lavoro se il giudice non ha valutato il modello organizzativo e di gestione ex art. 6 D.Lgs. n. 231/2001 in materia di sicurezza sul lavoro

Con sentenza n. 43656 del 28 ottobre 2019, la Corte di Cassazione, sezione IV penale ha affermato il principio per cui “in tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica compete al giudice di merito, investito da specifica deduzione, accertare preliminarmente l’esistenza di un modello organizzativo e … Continua a leggere… In caso di infortunio non sussiste la responsabilità amministrativa del datore di lavoro se il giudice non ha valutato il modello organizzativo e di gestione ex art. 6 D.Lgs. n. 231/2001 in materia di sicurezza sul lavoro

In caso di mancata produzione del documento di valutazione dei rischi il contratto di lavoro a termine si converte in indeterminato

Con sentenza n. 2300 del 10 ottobre 2019, il Tribunale di Milano ha stabilito che, in caso di contratto a tempo determinato, qualora il datore di lavoro non produca in giudizio il documento di valutazione dei rischi avente data certa anteriore all’assunzione del dipendente, il contratto a termine dovrà essere convertito in indeterminato ed il … Continua a leggere… In caso di mancata produzione del documento di valutazione dei rischi il contratto di lavoro a termine si converte in indeterminato

Criteri di scelta nell’ambito del licenziamento collettivo per riduzione del personale

Con ordinanza n. 118 del 7 gennaio 2020, la Corte di Cassazione ha confermato il proprio consolidato orientamento secondo il quale, nell’ipotesi di licenziamento collettivo per riduzione del personale, qualora la ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad una unità produttiva o ad uno specifico settore dell’azienda, il datore di lavoro può limitare la … Continua a leggere… Criteri di scelta nell’ambito del licenziamento collettivo per riduzione del personale

L’obbligo di repêchage non può imporre al datore di lavoro oneri sproporzionati

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 34132 del 20 dicembre 2019, ha statuito che, in caso di licenziamento di un lavoratore per inidoneità fisica sopravvenuta, sussiste un diritto di repêchage in favore di quest’ultimo limitatamente alle ipotesi in cui siano effettivamente presenti in azienda “posizioni lavorative libere e compatibili con le (sue) residue capacità … Continua a leggere… L’obbligo di repêchage non può imporre al datore di lavoro oneri sproporzionati

Proroghe del contratto di somministrazione e condotta fraudolenta del datore di lavoro

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 29 del 3 gennaio 2020, ha affermato che, nell’ambito del contratto di somministrazione di lavoro, la violazione del limite massimo di 6 proroghe nell’arco di 36 mesi previsto dall’art. 42 del c.c.n.l per la categoria delle agenzie di somministrazione, può ritenersi sussistente solo ove il lavoratore dimostri la … Continua a leggere… Proroghe del contratto di somministrazione e condotta fraudolenta del datore di lavoro

Responsabilità ex art. 2049 c.c. nel contratto di somministrazione

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 31889 del 6 dicembre 2019, ha affermato che, nell’ambito del rapporto di somministrazione, la responsabilità ex art. 2049 c.c. per i danni causati dal fatto illecito commesso dal lavoratore somministrato ricade sull’utilizzatore e non sul somministratore. Infatti, secondo la Corte, l’inserimento del lavoratore nella struttura imprenditoriale dell’utilizzatore e … Continua a leggere… Responsabilità ex art. 2049 c.c. nel contratto di somministrazione

Mansioni superiori nel pubblico impiego e diritto alla percezione degli emolumenti

Con sentenza n. 29421 del 13 novembre 2019, la Corte di Cassazione ha affermato che per il riconoscimento dell’inquadramento superiore, è necessario l’effettivo espletamento di tutte le attività previste dall’intero processo produttivo interessato, non essendo sufficiente solo lo svolgimento di alcune di esse. Secondo la Corte, infatti, in base all’art 52, co 4, D.Lgs 165/2001, … Continua a leggere… Mansioni superiori nel pubblico impiego e diritto alla percezione degli emolumenti

Legittimo il licenziamento in caso di recidiva se il lavoratore dimostra insofferenza verso gli obblighi contrattuali

Con sentenza n. 31396 del 2 dicembre 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del licenziamento per giusta causa, rileva ogni grave condotta che possa minare la fiducia del datore di lavoro e far ritenere la prosecuzione del rapporto pregiudizievole agli scopi aziendali. Determinante in tal senso è la potenziale influenza del … Continua a leggere… Legittimo il licenziamento in caso di recidiva se il lavoratore dimostra insofferenza verso gli obblighi contrattuali

Diritto di critica e licenziamento

Con sentenza n. 31395 del 2 dicembre 2019, la Corte di Cassazione, confermando il proprio consolidato orientamento, ha statuito che l’esercizio del diritto di critica da parte del lavoratore nei confronti del datore di lavoro non costituisce comportamento idoneo a legittimare il licenziamento per giusta causa, laddove soddisfi i requisiti della continenza sostanziale e formale, … Continua a leggere… Diritto di critica e licenziamento

In caso di successione nell’appalto il lavoratore ha diritto ad essere trasferito all’impresa subentrante se vi è stato trasferimento d’azienda

Con sentenza n. 27913 del 30 ottobre 2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di successione di un imprenditore ad un altro in un appalto di servizi, i lavoratori licenziati dall’appaltatore cessato non hanno diritto ad essere automaticamente trasferiti all’impresa subentrante, essendo necessario accertare in concreto che vi sia stato un trasferimento … Continua a leggere… In caso di successione nell’appalto il lavoratore ha diritto ad essere trasferito all’impresa subentrante se vi è stato trasferimento d’azienda

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