Categoria: Massime

L’uso sporadico dei beni aziendali per fini personali non giustifica il licenziamento

Con sentenza n. 7208 del 22 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha affermato l’illegittimità del licenziamento per giusta causa intimato ad un lavoratore che, durante i giorni di assenza dal lavoro, senza la necessaria autorizzazione del datore di lavoro, utilizzava l’autovettura per motivi personali. La Suprema Corte, ha infatti ritenuto tale inadempimento agli obblighi … Continua a leggere… L’uso sporadico dei beni aziendali per fini personali non giustifica il licenziamento

Lavoro intermittente ed assenza della valutazione dei rischi

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con lettera circolare n. 49 del 15 marzo 2018, ha fornito alcune precisazioni in ordine al divieto di stipulare contratti di lavoro intermittente in assenza della valutazione dei rischi di cui all’art. 14 del D.Lgs. 81/2015. Nel richiamare la giurisprudenza maggioritaria in materia, l’Ispettorato ha evidenziato che la violazione della suddetta … Continua a leggere… Lavoro intermittente ed assenza della valutazione dei rischi

Licenziamento e svolgimento di attività extralavorative durante il periodo di malattia

Con sentenza n. 6047 del 13 marzo 2018, la Corte di Cassazione, in tema di compatibilità dello stato di malattia del lavoratore con lo svolgimento di attività extralavorative, ha statuito che il lavoratore assente per malattia, non per questo deve astenersi da ogni altra attività, come ad esempio ludica o di intrattenimento ma la stessa … Continua a leggere… Licenziamento e svolgimento di attività extralavorative durante il periodo di malattia

Legittimità del licenziamento per giusta causa per i post pubblicati su “Twitter”

Con sentenza n. 62 del 20 febbraio 2018, il Tribunale di Busto Arsizio, ha ritenuto sufficienti alcuni tweet postati da un pilota di una compagnia aerea, con cui vengono criticate le scelte strategiche del datore di lavoro, per ledere irrimediabilmente il rapporto fiduciario con l’azienda, con conseguenziale licenziamento del dipendente per giusta causa. Nel caso … Continua a leggere… Legittimità del licenziamento per giusta causa per i post pubblicati su “Twitter”

Il datore di lavoro è esonerato dal corrispondere la retribuzione ai lavoratori in caso di “picchetto”

Con sentenza n. 6596 del 16 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che il datore di lavoro non è tenuto a corrispondere la retribuzione ai dipendenti per i giorni in cui i cancelli dello stabilimento sono stati bloccati da un “picchetto” aziendale. Nel caso di specie, nel corso di agitazioni sindacali, i varchi … Continua a leggere… Il datore di lavoro è esonerato dal corrispondere la retribuzione ai lavoratori in caso di “picchetto”

Carenza di legittimazione ex art. 28 L. n. 300/1970 del sindacato che non prova la “diffusività nazionale”

Con sentenza n. 6322 del 14 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha ribadito il proprio consolidato orientamento secondo il quale la legittimazione ad agire per la repressione delle condotte antisindacali spetta esclusivamente a quelle organizzazioni dotate del requisito della diffusività nazionale, dovendosi con esso intendere lo svolgimento di un’effettiva azione sindacale su gran parte … Continua a leggere… Carenza di legittimazione ex art. 28 L. n. 300/1970 del sindacato che non prova la “diffusività nazionale”

Permanenza prolungata di pazienti presso le Unità operative di pronto soccorso

L’INPS con messaggio n. 1074 del 9 marzo 2018, ha chiarito che, ai fini della tutela previdenziale e del rilascio della certificazione medica telematica, la prolungata permanenza di pazienti presso le unità operative di pronto soccorso deve essere considerata al pari di un ricovero ospedaliero se la prestazione resa in stato di emergenza o urgenza … Continua a leggere… Permanenza prolungata di pazienti presso le Unità operative di pronto soccorso

Nel contratto di somministrazione di lavoro a termine occorre verificare l’effettiva sussistenza delle ragioni che giustificano il termine

Con sentenza n. 5372 del 7 marzo 2018, la Corte di Cassazione, in tema di somministrazione di lavoro a termine, ha affermato che l’inserimento di una specifica causale nel contratto non è sufficiente per rendere legittima l’apposizione di un termine al rapporto, dovendo sussistere concretamente una situazione riconducibile al contratto stesso. È compito del giudice … Continua a leggere… Nel contratto di somministrazione di lavoro a termine occorre verificare l’effettiva sussistenza delle ragioni che giustificano il termine

La procedura di licenziamento collettivo ex l. n. 223/1991, si applica ai dirigenti solo dopo l’entrata in vigore della l. n. 161/2014

Con sentenza n. 5513 dell’8 marzo 2018, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un dirigente che aveva agito in giudizio per far accertare l’ingiustificatezza del licenziamento, irrogatogli nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo ex L. 223/91, deducendo la contrarietà della normativa italiana – che, all’epoca dei fatti, non prevedeva l’estensione … Continua a leggere… La procedura di licenziamento collettivo ex l. n. 223/1991, si applica ai dirigenti solo dopo l’entrata in vigore della l. n. 161/2014

Fusione societaria per incorporazione e CCNL applicabile: quale sorte per gli assegni ad personam?

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4533 del 27 febbraio 2018, in ipotesi di fusione societaria per incorporazione, ricadente nell’ambito di applicazione dell’art. 2112 c.c., ha ribadito che la contrattazione collettiva dell’impresa cedente è sostituita da quella applicata nell’impresa cessionaria, anche se più sfavorevole, a meno che quest’ultima non applichi alcun contrato collettivo e … Continua a leggere… Fusione societaria per incorporazione e CCNL applicabile: quale sorte per gli assegni ad personam?

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