Categoria: Massime

E’ trasfertista chi svolge fuori sede la propria prestazione in via continuativa e non prevalente

Con sentenza n. 16579 del 22 giugno 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che non rientra nella disciplina dell’art. 51, comma 6, TUIR, secondo l’interpretazione autentica dell’art. 7-quinquies, D.L. n. 193/2016, l’ipotesi dei lavoratori che non svolgono fuori sede “in via continuativa” la loro prestazione ovvero che non ricevono “in misura fissa” un’indennità o … Continua a leggere… E’ trasfertista chi svolge fuori sede la propria prestazione in via continuativa e non prevalente

In caso di licenziamento per giusta causa, ai fini della proporzionalità, rileva ogni condotta che possa scuotere la fiducia del datore di lavoro

Con la sentenza 4 luglio 2018, n. 17514, la Suprema Corte ha ribadito il consolidato orientamento in base al quale spetta al Giudice di merito valutare la congruità della sanzione espulsiva, non già mediante una valutazione astratta dell’addebito, bensì tenendo conto di ogni aspetto concreto del fatto, alla luce di un apprezzamento unitario e sistematico … Continua a leggere… In caso di licenziamento per giusta causa, ai fini della proporzionalità, rileva ogni condotta che possa scuotere la fiducia del datore di lavoro

Illegittimità del licenziamento per attività lavorativa svolta durante la malattia

Con sentenza n. 17424 del 4 luglio 2018, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del licenziamento irrogato ad un lavoratore, il quale durante l’assenza per malattia aveva svolto altra attività lavorativa. La Suprema Corte, confermando quanto affermato dalla Corte di Appello, ha ribadito il principio secondo cui “non sussiste per il lavoratore assente per … Continua a leggere… Illegittimità del licenziamento per attività lavorativa svolta durante la malattia

Licenziamento della lavoratrice madre e trasferimento in altra sede lavorativa

Con sentenza n. 16697 del 25 giugno 2018, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento intimato ad una lavoratrice madre che al rientro in servizio (dopo un periodo di astensione facoltativa) abbia rifiutato di adempiere all’ordine di trasferimento in un’altra sede disposta dal datore di lavoro ai sensi dell’art. 2103 c.c. Nel … Continua a leggere… Licenziamento della lavoratrice madre e trasferimento in altra sede lavorativa

Mobilità in deroga nelle aree di crisi complessa ed istruzioni sulle convenzioni

L’INPS con messaggio n. 2260 del 6 giugno 2018, ha fornito le istruzioni operative necessarie per la stipula delle convenzioni finalizzate all’erogazione delle somme a finanziamento delle azioni di politica attiva avviate dalle Regioni e Province autonome e attuabili in favore dei lavoratori beneficiari dei trattamenti di mobilità in deroga concesse nelle aree di crisi … Continua a leggere… Mobilità in deroga nelle aree di crisi complessa ed istruzioni sulle convenzioni

Il licenziamento per mancata accettazione del trasferimento non costituisce abuso del diritto

Con sentenza n. 15885 del 15 giugno 2018, la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento intimato ad alcuni lavoratori a seguito del loro rifiuto di accettare il trasferimento in una sede lontana e disagiata rispetto all’unità produttiva di appartenenza ovvero, in alternativa, di sottoscrivere un verbale di conciliazione in cui, accettando il licenziamento, … Continua a leggere… Il licenziamento per mancata accettazione del trasferimento non costituisce abuso del diritto

Danno da demansionamento: il lavoratore deve provare il pregiudizio subìto

Con sentenza n. 13848 del 29 maggio 2018, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo il quale, in caso di demansionamento, non può configurarsi un danno risarcibile “in re ipsa”, in quanto esso rappresenta una conseguenza possibile ma non necessaria, della violazione di norme inerenti la “mobilità verso il basso” del personale, ricadendo … Continua a leggere… Danno da demansionamento: il lavoratore deve provare il pregiudizio subìto

Impugnazione del licenziamento anche con l’azione di repressione della condotta antisindacale

La Corte di Cassazione con ordinanza n. 14212 del 4 giugno 2018, accogliendo il ricorso proposto da un lavoratore che era stato licenziato, ha stabilito che “l’art. 6 della legge n. 604 del 1966 deve essere interpretato nel senso che l’ impugnativa di cui al comma 1 è soddisfatta anche con l’esercizio, nel termine di … Continua a leggere… Impugnazione del licenziamento anche con l’azione di repressione della condotta antisindacale

Legittima la sospensione della lavoratrice madre che rifiuta il trasferimento nonostante la chiusura dell’ufficio

Con sentenza n. 16147 del 19 giugno 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che la lavoratrice in maternità ha il diritto, al ritorno dal periodo di astensione obbligatoria, di rientrare nella stessa unità produttiva ove era occupata all’inizio del periodo di gravidanza od alternativamente in un’altra ubicata nel medesimo Comune, salvo che ciò sia … Continua a leggere… Legittima la sospensione della lavoratrice madre che rifiuta il trasferimento nonostante la chiusura dell’ufficio

Accordo di ricollocazione ai sensi dell’art. 24bis del D.Lgs. 148/2015 come introdotto dall’art. 1, comma 136, L. 205/2017

Con circolare n. 11 del 7 giugno 2018, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, unitamente all’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, hanno fornito alcuni chiarimenti in ordine ai criteri ed alle modalità di accesso all’accordo di ricollocazione da parte di lavoratori rientranti in ambiti aziendali e profili professionali a rischio di esubero in … Continua a leggere… Accordo di ricollocazione ai sensi dell’art. 24bis del D.Lgs. 148/2015 come introdotto dall’art. 1, comma 136, L. 205/2017

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