Archivi categoria: Massime

In tema di contratto di agenzia e limitazione alle modifiche unilaterali

Con l’ordinanza n. 1248 del 20 gennaio 2026, la Corte di Cassazione si è espressa in ordine ai confini del potere del preponente di modificare unilateralmente il contratto di agenzia ai sensi dell’art. 2, comma 3, dell’AEC – Industria. La Suprema Corte ha stabilito che tale facoltà, costituendo una deroga al principio generale sancito dall’art. … Continua la lettura di In tema di contratto di agenzia e limitazione alle modifiche unilaterali

L’omessa comunicazione di circostanze rilevanti ai fini del contratto legittima il risarcimento senza necessità di annullamento

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 3125 del 12 febbraio 2026, ha statuito che l’omessa informazione da parte di un dirigente della pendenza di un procedimento penale rappresenta un comportamento illecito idoneo a incidere sulla corretta definizione delle condizioni contrattuali nell’ambito di un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e, pur non … Continua la lettura di L’omessa comunicazione di circostanze rilevanti ai fini del contratto legittima il risarcimento senza necessità di annullamento

La decadenza dalle agevolazioni contributive dell’apprendistato consegue ad un inadempimento formativo rilevante

Con ordinanza n. 2558 del 5 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui presupposti della decadenza dalle agevolazioni contributive di cui all’art. 16 L. n. 196/1997 nell’ambito del contratto di apprendistato, affermando che essa può ritenersi integrata solo ove l’inadempimento datoriale sia concretamente idoneo a incidere sul raggiungimento dell’obiettivo formativo, da valutarsi … Continua la lettura di La decadenza dalle agevolazioni contributive dell’apprendistato consegue ad un inadempimento formativo rilevante

Il licenziamento intimato in presenza di inidoneità temporanea è discriminatorio ove il datore ometta di verificare soluzioni idonee alla prosecuzione del rapporto di lavoro

Con la sentenza n. 478 del 29 ottobre 2025, il Tribunale di Prato, ha chiarito che la sopravvenuta inidoneità del lavoratore alla mansione derivante da una condizione di disabilità, se temporanea e/o parziale, non integra un’ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione ai sensi dell’art 1256 c.c. e, pertanto, non è idonea a giustificare il licenziamento … Continua la lettura di Il licenziamento intimato in presenza di inidoneità temporanea è discriminatorio ove il datore ometta di verificare soluzioni idonee alla prosecuzione del rapporto di lavoro

Antisindacalità e violazione formale degli obblighi di informazione e confronto in sede sindacale

Con la sentenza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha statuito che la violazione di disposizioni di legge o della contrattazione collettiva in tema di informazione e confronto in sede sindacale può far presumere l’antisindacalità della condotta datoriale ex art. 28 l. n. 300/1970, tuttavia questa è esclusa ove, per giustificate … Continua la lettura di Antisindacalità e violazione formale degli obblighi di informazione e confronto in sede sindacale

È illegittimo escludere automaticamente dal TFR voci retributive non menzionate nel CCNL

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 30331 del 17 novembre 2025, ha statuito che, in materia di TFR, la mancata indicazione di alcune voci retributive nel contratto collettivo nazionale non comporta automaticamente la loro esclusione dalla base di calcolo. Ciò che rileva, infatti, è che tali somme siano state effettivamente corrisposte al lavoratore e … Continua la lettura di È illegittimo escludere automaticamente dal TFR voci retributive non menzionate nel CCNL

L’abitazione del dipendente può essere qualificata come dipendenza dell’azienda se nella stessa si trovino i beni necessari per lo svolgimento della prestazione lavorativa

Con ordinanza n. 761 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione, richiamando l’interpretazione consolidata della giurisprudenza di legittimità, ha ribadito che il criterio della “dipendenza alla quale è addetto il lavoratore” previsto dall’art. 413, co.2 c.p.c. ai fini della competenza territoriale nelle controversie di lavoro, deve essere interpretato in modo estensivo. Questa nozione deve … Continua la lettura di L’abitazione del dipendente può essere qualificata come dipendenza dell’azienda se nella stessa si trovino i beni necessari per lo svolgimento della prestazione lavorativa

Tutela del lavoratore whistleblower e risarcimento del danno morale

Con sentenza n. 4306 del 6 novembre 2025, il Tribunale di Bergamo si è pronunciato sulle conseguenze risarcitorie derivanti da condotte datoriali illecite, concretizzatesi in demansionamento e lesione dell’integrità morale di una lavoratrice a seguito di segnalazioni qualificabili come “whistleblowing”. Il Tribunale ha ritenuto nulli i provvedimenti assunti nei confronti della lavoratrice (sanzioni disciplinari, valutazione … Continua la lettura di Tutela del lavoratore whistleblower e risarcimento del danno morale

Garante della Privacy e trattamento dei dati personali 

Il Garante della Privacy, con provvedimento n. 107 del 24 febbraio 2026, ha limitato in via definitiva, ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. f), del Regolamento UE 2016/679, i trattamenti di dati personali dei dipendenti contenuti in una piattaforma utilizzata da una nota società di logistica presso i suoi stabilimenti e connessa con il … Continua la lettura di Garante della Privacy e trattamento dei dati personali