Archivi categoria: Giurisprudenza

Orario di lavoro: anche il tempo impiegato per gli spostamenti deve essere remunerato

Con l’ordinanza numero 24828 del 9 ottobre 2018, la Corte di Cassazione ha statuito che la prestazione resa nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato deve essere remunerata in misura corrispondente al tempo complessivo di messa a disposizione delle energie lavorative occorrenti al fine di svolgere le mansioni affidate. Nel caso in esame, la Corte … Continua la lettura di Orario di lavoro: anche il tempo impiegato per gli spostamenti deve essere remunerato

Sussiste un danno da mobbing se il dipendente è costretto a lavorare in condizioni logistiche improponibili

Con sentenza n. 25105 del 10 ottobre 2018, la Corte di Cassazione ha condannato il datore di lavoro a risarcire il danno da mobbing ad una dipendente trasferita illegittimamente e costretta ad operare in condizioni logistiche improponibili, senza una scrivania, né una sedia, dovendo transitare per le stanze dei colleghi dalle quali doveva allontanarsi all’arrivo … Continua la lettura di Sussiste un danno da mobbing se il dipendente è costretto a lavorare in condizioni logistiche improponibili

Licenziabile il lavoratore che denuncia una patologia psichica dopo essere stato adibito a nuove mansioni

La Corte di Cassazione con sentenza n. 25851 del 16 ottobre 2018, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa irrogato ad un dipendente, il quale, dopo essere stato trasferito in un’altra unità produttiva, si era assentato per malattia, lamentando disturbi psichici inesistenti. Nel caso di specie, infatti, i Giudici di legittimità hanno ravvisato … Continua la lettura di Licenziabile il lavoratore che denuncia una patologia psichica dopo essere stato adibito a nuove mansioni

Sul calcolo del TFR incidono esclusivamente le somme aventi natura retributiva

Con sentenza n. 24594 del 5 ottobre 2018, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della incidenza nel computo del TFR delle somme corrisposte ad un lavoratore per il periodo di lavoro svolto all’estero e ha ribadito il principio secondo il quale, ai fini dell’individuazione della natura di retribuzione e, quindi, rilevante ai fini … Continua la lettura di Sul calcolo del TFR incidono esclusivamente le somme aventi natura retributiva

Il lavoratore che viola una procedura aziendale seguendo gli ordini di un superiore non può essere licenziato per giusta causa

Con sentenza n. 23878 del 2 ottobre 2018, la Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato da una società ad un proprio dipendente addetto alle vendite che, conformandosi ad una prassi aziendale diffusa da anni e sollecitata dai vertici aziendali, aveva violato le procedure commerciali interne, su ordine dei propri … Continua la lettura di Il lavoratore che viola una procedura aziendale seguendo gli ordini di un superiore non può essere licenziato per giusta causa

Il contratto di somministrazione a tempo determinato è valido solo in presenza di una causale specifica

Con sentenza n. 23619 del 28 settembre 2018, la Cassazione, con riferimento ai contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, ha sancito che la formulazione delle ragioni tecniche, organizzative e produttive o sostitutive (di cui all’art. 20, comma 4 D.Lgs. 276/2003 vigente “ratione temporis” all’epoca dei fatti) devono essere indicate per iscritto nel contratto … Continua la lettura di Il contratto di somministrazione a tempo determinato è valido solo in presenza di una causale specifica

Illegittimo il trasferimento del dipendente riammesso in servizio per nullità del termine

Con sentenza n. 25084 del 10 ottobre 2018, la Suprema Corte ha ribadito il consolidato orientamento secondo cui la ricostituzione del rapporto di lavoro a seguito della declaratoria di nullità del termine deve avvenire negli esatti termini e condizioni in cui detto rapporto era sorto e si era svolto sino alla illegittima cessazione per la … Continua la lettura di Illegittimo il trasferimento del dipendente riammesso in servizio per nullità del termine

Al lavoratore distaccato in sostituzione si applica la legge dello Stato in cui lavora

Con sentenza del 6 settembre 2018, causa C-527/16, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sulla corretta interpretazione dell’art. 12, par. 1, Regolamento UE n. 883/2004, in base al quale il lavoratore che presta attività di lavoro subordinato in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente … Continua la lettura di Al lavoratore distaccato in sostituzione si applica la legge dello Stato in cui lavora

Compatibilità dei riposi giornalieri del padre con le indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma

Con sentenza n. 22177 del 12 settembre 2018, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale i riposi giornalieri, durante il primo anno di vita del bambino, sono riconosciuti al padre lavoratore nel caso in cui la madre non sia una lavoratrice dipendente, come previsto dall’art. 40 del D.Lgs. n. 151/2001 e, … Continua la lettura di Compatibilità dei riposi giornalieri del padre con le indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma

La registrazione di una conversazione costituisce fonte di prova solo in caso di mancato disconoscimento da parte del datore

Con sentenza n. 21898 del 7 settembre 2018, la Corte di Cassazione ha affermato che un lavoratore possa produrre in giudizio la registrazione su nastro magnetico di una conversazione per dimostrare la violenza morale subita dal datore di lavoro per indurlo a dimettersi dal rapporto di lavoro. Infatti, secondo la Corte Suprema, tali file costituiscono … Continua la lettura di La registrazione di una conversazione costituisce fonte di prova solo in caso di mancato disconoscimento da parte del datore