Con sentenza n. 31120 del 28 novembre 2025, la Corte di Cassazione ha statuito che, in caso di assegnazione di mansioni superiori per sostituire un lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, la non definitività dell’inquadramento costituisce un’eccezione alla regola generale di stabilizzazione delle mansioni superiori ai sensi dell’art 2103 c.c. e della contrattazione collettiva applicabile. Ciò in quanto la professionalità del lavoratore deve essere tutelata contro possibili abusi datoriali, rendendosi necessario un rigoroso accertamento del nesso tra sostituzione ed assegnazione, ossia una valutazione in concreto di tutte le circostanze del caso, ivi compresa la durata della sostituzione.